SCUOLA primaria
INTRODUZIONE
L’insegnamento della religione cattolica (Irc) ha una specifica identità disciplinare, definita dagli Accordi concordatari del 1984: è un insegnamento con contenuti conformi alla dottrina della Chiesa cattolica; è inserito nel quadro della istituzione scolastica, pur nella facoltatività di avvalersene da parte dei destinatari; è dotato di programmi, insegnanti, libri di testo.
In questi anni esso ha contribuito ad una più precisa conoscenza della fede cattolica e, al contempo, ha mostrato ampie risorse di apertura e di dialogo, grazie ad una modalità di trattazione dei contenuti attenta all’interdisciplinarietà, al confronto con la/e cultura/e e con le altre confessioni religiose. In questo modo è venuto incontro alle esigenze sollecitate dai mutamenti della società sempre più multietnica e multireligiosa.
All’interno di una scuola che è andata gradualmente cambiando, sollecitata dalle trasformazioni dei nuovi modelli culturali, è stato espresso un costante impegno per rendere l’Irc più efficace e adeguato.
Frutto di un costante confronto e dialogo è condividere con la recente Legge 53/2003 le finalità ivi espresse nell’art. 1:
favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana, completandone la formazione sul piano religioso e valoriale;
rispettare i ritmi dell’età evolutiva, proponendo percorsi didattici articolati secondo il principio della progressività ciclica;
rispettare l’identità di ciascun alunno, prendendo atto delle differenze anche di carattere religioso, per una proposta didattica aperta all’incontro e al dialogo;
favorire la cooperazione tra scuola e famiglia, considerando la conoscenza del patrimonio storico, culturale ed umano offerto dall’Irc un arricchimento per la formazione dei figli;
inserire l’Irc nella didattica di ciascuna scuola, nel rispetto dell’autonomia delle singole istituzioni scolastiche.
Il percorso indicato nei Documenti lascia emergere un quadro di riferimento nel quale la dimensione etico-religiosa è esplicitamente presente nella formazione della personalità dell’alunno.
In quest’ottica si rileva come l’Irc vada sempre più declinato con attenzione:
all’interesperienzialità o al confronto con l’esperienza personale dell’alunno per non isolare i contenuti appresi in una dimensione astrattamente cognitiva;
all’interdisciplinarietà o al necessario raccordo con tutte le altre discipline e ambiti disciplinari presenti nel piano di studi dell’alunno;
alla relazionalità o al rapporto personale nella relazione educativa, che si nutre del costante dialogo tra alunno ed insegnante;
alla convivenza civile o al contesto delle diverse “educazioni” che devono sostenere trasversalmente l’impegno didattico di ogni disciplina.
Obiettivi specifici di apprendimento
Vengono riportati di seguito gli Obiettivi specifici di apprendimento (Osa) propri della Religione cattolica, enucleati in “conoscenze” e “abilità”. Sono stati elaborati tenendo presenti i Documenti di cui sopra e confrontandosi costantemente con gli Osa delle altre discipline. Esprimono tre peculiarità:
riflettono “l’ordine epistemologico” e quindi disegnano la mappa culturale che gli insegnanti di religione devono possedere e padroneggiare;
obbediscono all’“unità del sapere” e all’unitarietà dell’insegnamento e quindi nel rispetto della disciplinarietà sono aperti all’inter- e transdisciplinarietà;
definiscono il “livello essenziale di prestazione” del servizio che ciascuna istituzione scolastica è tenuta a fornire e garantiscono l’unità del sistema formativo nel rispetto della flessibilità richiesta dall’autonomia e dall’apertura al territorio.
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Conoscenze |
Abilità
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Conoscenze |
Abilità
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L’origine del mondo e dell’uomo nel cristianesimo e nelle grandi religioni.. Gesù, il Messia, compimento delle promesse di Dio. La preghiera, espressione di religiosità. La festa della Pasqua. La Chiesa, il suo credo e la sua missione.
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Conoscenze |
Abilità
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Il cristianesimo e le grandi religioni: origine e sviluppo. La Bibbia e i testi sacri delle grandi religioni. Gesù, il Signore, che rivela il Regno di Dio con parole e azioni. I segni e i simboli del cristianesimo, anche nell’arte. La Chiesa popolo di Dio nel mondo: avvenimenti, persone e strutture.
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I contenuti espressi nelle conoscenze e nelle abilità
La lettura attenta degli Osa di Religione cattolica permette di individuare i contenuti religiosi espressi nelle “conoscenze” e nelle “abilità”, che gli alunni dovranno acquisire nell’arco della Scuola primaria. Entrambi esprimono attenzione al criterio della “conformità alla dottrina della Chiesa”,1 “nel quadro delle finalità della scuola”.2
Se “conformità alla dottrina della Chiesa” sta ad indicare coerenza nella trattazione dei nuclei fondanti del mistero cristiano, l’“attenzione alla scuola”, nel grado scolastico che ci riguarda, sta a indicare che il dato cristiano va trattato tenendo in considerazione queste tre scelte: essenzializzazione e organicità nessi fondamentali del cristianesimo: Dio, Cristo, Chiesa; fenomenicità del dato cristiano; concentrazione su alcuni nuclei tematici essenziali, secondo la visione cristocentrica del credo.
Possiamo quindi dire che gli Osa esprimono gli elementi essenziali del cristianesimo, elementi che, nel rispetto della scuola, si articolano su tre versanti:
il versante della dimensione storico-rivelata espressa nel dato cristiano-cattolico;
il versante delle fonti, con un’attenzione particolare alla Bibbia e al suo linguaggio;
il versante del “rispetto” e del “dialogo“ con altre confessioni religiose.
COMPETENZE PREVISTE PER GLI ALUNNI AL TERMINE DELLE UNITA’ DI APPRENDIMENTO PROPOSTE PER L’ANNO SCOLASTICO 2005 - 2006
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CLASSE PRIMA |
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 1: NOI, IL MONDO E DIO |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 2: FAR ESPLODERE LA GIOIA! E’ NATALE |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 3: LA GIOIA DELLA RESURREZIONE: LA PASQUA |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 4: IL POPOLO DI DIO |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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CLASSE SECONDA |
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 1: CRESCERE NELL’AMORE |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 2: LA GIOIA DEL NATALE |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 3: SULL’ESEMPIO DI GESU’ |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 4: GESU’ INSEGNA A PREGARE |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 5: LA PASQUA DI GESU’ |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 6: IL DONO DELLO SPIRITO |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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CLASSE TERZA |
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 1: UN VIAGGIO, TANTI INCONTRI |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 2: DIO E L’UOMO, UN INCONTRO NUOVO |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 3: LA PASQUA |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 4: GESU’ FRA GLI UOMINI |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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CLASSE QUARTA |
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 1: LA BUONA NOTIZIA |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 2: LA MISSIONE DI GESU’ |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 3: LO SPIRITO DI PACE (prima parte) |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 4: LO SPIRITO DI PACE (parte seconda) |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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CLASSE QUINTA |
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 1: NASCE LA RELIGIONE |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 2: DIVERSI MODI D’INCONTRARE DIO |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 3: UNO STILE NUOVO |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO n 4: MADRE DELLA CHIESA |
Alla fine dell’unità di apprendimento, osserviamo se l’alunno:
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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
OBIETTIVI SPECIFICI
CLASSE PRIMA:
Conoscere l'essenza di ogni religione e i processi storici attraverso i quali si è venuta formando .
Conoscere i principi dell'Ebraismo e del Cristianesimo .
Conoscere i principi del Cattolicesimo .
Conoscere le proposte etiche della dottrina cristiana .
Riflettere sui propri comportamenti e sulle implicazioni che il messaggio cristiano ha rispetto alla vita.
Mostrare interesse al problema di Dio e ai problemi dello spirito, al Vero e al Bene, al superamento di ogni forma di intolleranza.
Conoscere ed applicare le tecniche di ricerca per la consultazione di fonti bibliche.
Trovare i riferimenti biblici rispetto all'argomento affrontato.
Conoscere ed utilizzare elementi lessicali e forme linguistiche proprie della religione cristiana e non, con particolare riferimento al linguaggio biblico, liturgico e agli aspetti dogmatici e dottrinali.
Prendere coscienza dell'esigenza fondamentale del vivere insieme.
Dall'esperienza di Gesù alla vita della Chiesa.
Conoscere l'identità profonda della Chiesa così come viene presentata da Luca negli Atti degli Apostoli.
Conoscere il fenomeno chiesa come espressione di un popolo.
Conoscere e apprezzare le diverse esperienze di Chiesa (chiese non cattoliche).
Riconoscere i segni che caratterizzano la vita della Chiesa cattolica.
Conoscere i sacramenti della Chiesa cattolica.
Conoscere quale posizione assume la chiesa nei confronti del mondo contemporaneo.
Conoscere i tratti essenziali del Concilio Vaticano II.
CLASSE TERZA:
Vedere la sessualità come una scoperta continua e graduale, un cammino graduale e lento in cui imparare a gustare le esperienze senza consumarle e bruciarle.
Considerare la sessualità come una scala i cui gradini sono l’esplorazione del corpo, delle relazioni, dei valori.
Prendere coscienza di sé e del proprio rapporto con gli altri e con il mondo esterno.
Maturare la consapevolezza dei grandi interrogativi sul male, sulla sofferenza, sulla schiavitù fisico - psichico - morale per ricercare la radice ultima del proprio essere personale e il senso definitivo della vita.
Diventare consapevoli che le esigenze della coscienza morale vanno vissute nelle relazioni interpersonali secondo la logica dell'apertura e dell'impegno costruttivo nel mondo.
Conoscere l'esperienza di liberazione e di alleanza, donata da Dio al popolo di Israele, sancita nelle dieci parole.
Conoscere il messaggio etico di Gesù contenuto nel discorso della Montagna.
Conoscere la dinamica della coscienza morale.
1 Cf. Prot. addizionale, 5; Intesa, 1.1; 4.1; Nota CEI 91, 13.
2 Cf. Accordi, 9,2; Intesa, 1.1; 4.1; Nota CEI 91, 13.