3.8.5 Arricchimento Offerta Formativa


Interventi:


VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE.

Rappresentano un momento particolarmente significativo delle attività scolastiche perché consentono agli alunni di vivere esperienze didattico – educative in un contesto di evasione dalla consueta routine scolastica. Ogni uscita viene programmata e inscritta nel curricolo di classe, preparata, gestita e rielaborata da docenti ed alunni. Su invito dei genitori, gli insegnanti fanno in modo che ogni classe possa essere accompagnata in una visita guidata o viaggio d’istruzione nel corso dell’anno.


Scuola Primaria di Monteforte

Classi

Meta

Data

Orario

1^ A B C

Legnago – Fattoria 3 rondini

09/05/05

08.00 – 16.00

2^ A B C

Buttapietra e Isola della Scala – Riseria Ferron

30/04/05

08.00 – 12.40

2^ A B C

Bergamo – Parco Le Cornelle

23/05/05

08.00 – 16.00

3^ A B

Bolca – Museo e Pesciaia

15/11/04

08.00 – 16.00

3^ A B

Stallavena - Archeoland

Aprile 2005

08.00 – 17.30

4^ A B C

Lonigo – Corso di nuoto (8 lunedì)

8 sabato

08.20 – 10.20

4^ A B C

Roncà - Casara

14–17/02/05

08.00 – 12.40

4^ A B C

Verona Romana

14–17/03/05

08.00 – 16.00

4^ A B C

Sirmione e Peschiera

26/05/05

08.00 – 17.00

5^ A B

Roncà – teatro scuola media

20/11/04

10.30 – 12.40

5^ A B

Costalunga e Brognoligo – Ville antiche

28/02/05

14.00 – 16.00

5^ A B

S.Anna d’Alfaedo e Rovere – Lessinia

23/05/05

08.00 – 16.00

Scuola Primaria di Brognoligo

Classi

Meta

Data

Orario

1^ A B

Monteforte – teatro parrocchiale

18/10/04

14.45 – 16.45

1^ A B

Albarè di Costernano – Azienda agricola

16/05/05

08.30 –16.30

2^ A B

Monteforte – teatro parrocchiale

18/10/04

14.45 – 16.45

2^ A B

Bonavicina – La Vecchia Fattoria

04/04/05

08.00 – 16.30

2^ A B

Vestenanova – Antico mulino

19/04/05

09.30 – 12.00


Scuola Primaria di Costalunga

Classi

Meta

Data

Orario

3^ A B

Cortigiano (VI) – Parco faunistico Cappeller

11/10/04

08.30 –16.30

3^ A B

Brognoligo – Palazzetto dello sport

20/01/05

08.00 – 09.30

3^ A B

Bolca – Museo e pesciaia

04/04/05

09.30 – 16.30

3^ A B

Val Canonica

16/05/05

08.00 – 16.30

4^ A B

Lonigo – Corso di nuoto

8 martedì

10.00 – 12.00

4^ A B

Brognoligo – Palazzetto dello sport

20/01/05

08.00 – 09.30

4^ A B

Roncà – Casara

24/02/05

09.30 – 12.00

4^ A B

Verona Romana

18/04/05

08.00 – 17.00

4^ A B

Sirmione – Peschiera

26/05/05

08.00 – 17.00

4^ A B

Monteforte – palazzo vescovile

primavera

08.10 – 12.30

5^ A B

Roncà – Teatro scuola media

20/11/04

10.45 – 12.15

5^ A B

Brognoligo – Palazzetto dello sport

18/01/05

08.00 – 10.30

5^ A B

S.Anna d’Alfaedo e Rovere – Lessinia

23/05/05

08.00 – 18.00


Scuola secondaria di I grado di Monteforte

Classi

Meta

Data

Orario

1^ A B C D

S.Valentino – Uscite sulla neve

18 / 21 / 25-01-05

08.00 – 18.00

1^ A B C D

Este (museo) e Carceri (abbazia)



2^ A B C D

Lonigo – Corso di nuoto

(7 settimane)


2^ A B C D

Maser, Asolo (TV)


07.00 – 19.00

2^ A B C D

Villanella di San Bonifacio - tennis



2^ A B C D

Teatro in lingua inglese

28/02/05


2^ A B C D

Bici–Pullman

24, 25/05/05

08.00 – 18.00

3^ A B C

Perugia– Assisi



3^ A B

Teatro lingua francese

17/02/05

08.00–13.00

3^ A B C

Vicenza – Rafting Valstagna

27/05/05

07.30 ­­– 18.00


Formazione:

Nei mesi di settembre il prof. Bertolazzi ha tenuto un corso di aggiornamento a tutti i docenti sul territorio di Monteforte



L’EDUCAZIONE STRADALE


  1. A) Finalità educative ed interventi. Il Codice della Strada, in vigore dal 1992, ha reso obbligatorio nella scuola l’insegnamento dell’educazione stradale allo scopo di far acquisire agli alunni comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada. È necessario che tutti i ragazzi, gradualmente dalla prima primaria alla terza media, siano abituati a riconoscere e ad accettare le norme che regolano la vita associata., a sviluppare l’autonomia personale ed il senso di responsabilità e soprattutto a rispettare la vita propria e degli altri. Per ottenere questi obiettivi la scuola programma interventi educativi trasversali a tutte le materie e interventi specifici di educazione stradale.

L’apprendimento avviene sia a livello teorico, sia mediante esperienze partecipate, che coinvolgono direttamente e personalmente gli alunni (D.I. 5-8-1994).


  1. B) ATTIVITA’ PROGRAMMATE. In questo anno scolastico l’Istituto Comprensivo organizza una serie di iniziative di educazione stradale per tutte le classi elementari e medie, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale che mette a disposizione della scuola il proprio personale di Polizia Municipale. In particolare saranno realizzati i seguenti progetti:

Scuola primaria.

Educazione stradale nelle classi III-IV-V con intervento conclusivo dei vigili della Polizia municipale di Monteforte. L’apprendimento e le esercitazioni riguardano i problemi della strada, i segnali stradali, il comportamento del pedone e, solo nelle classi quinte, le regole del “ciclista”con esercitazione pratica nel cortile per la scuola primaria di Monteforte.

Scuola secondaria di I grado.

Classi prime e seconde: l’educazione stradale, presentata dagli insegnanti, affronta il tema della “segnaletica stradale” e il “codice della strada” (nomenclatura della strada) e si conclude con l’intervento dei vigili della Polizia Municipale di Monteforte che saranno presenti nei mesi di aprile - maggio nelle tre classi prime per presentare materiali ed esperienze relative all’educazione stradale.

Classi terze: con l’intervento della Polizia Municipale del Comune di Monteforte viene affrontato il tema relativo all’uso della bicicletta e del motorino. Verrà prima effettuato un incontro di carattere teorico sulla segnaletica stradale e sulle norme di circolazione. Seguiranno le esperienze pratiche da realizzarsi nella zona circostante la scuola secondaria di I grado. Saranno creati percorsi protetti con segnali stradali e semafori distribuiti sul tragitto, al fine di far sperimentare ai ragazzi alcune situazioni di circolazione stradale con biciclette e motorini e di verificare la capacità di autocontrollo e di rispetto delle norme da parte di ciascuno.

La scuola ritiene molto importante abituare fin da piccoli gli alunni a “vivere la strada” in modo corretto e responsabile. Come futuri cittadini devono saper evitare a se stessi ed a tutte le altre persone di dover soffrire a causa della leggerezza e irresponsabilità di chi non rispetta le regole fondamentali del vivere civile.



EDUCAZIONE AMBIENTALE



A) FINALITA’ EDUCATIVE ED INTERVENTI. L’educazione ambientale stimola negli alunni la sensibilità verso i problemi legati all’ambiente, alla sua salvaguardia, all’uso razionale delle risorse materiali, partendo dalla concezione dell’ambiente come patrimonio comune che va correttamente fruito e gestito attraverso l’attiva partecipazione di tutti i cittadini.

Nell’apprendimento va valorizzata l’esperienza come fonte di apprendimento e di stimolo delle capacità critiche personali, dello spirito di iniziativa, di solidarietà e di collaborazione.

In questo senso l’educazione ambientale costituisce un obiettivo trasversale di tutte le discipline (C.M. 4-2-88 n. 49 e C.M. 17-12-96 n. 752).



B) ATTIVITA’ PROGRAMMATE. La scuola primaria si dedicherà all’educazione al rispetto dell’ambiente più vicino ai bambini e li introdurrà alla conoscenza delle più immediate tecniche di riciclaggio di semplici materiali quali la carta, la plastica, il vetro ecc, mentre la scuola secondaria di I grado si occuperà dell’approfondimento di queste conoscenze, inserendole nel contesto più ampio dello studio del paesaggio naturale in cui vivono i ragazzi.

Momenti importanti di sensibilizzazione degli alunni verso queste tematiche saranno anche le varie uscite didattiche che si realizzeranno durante l’anno scolastico e le ricreazioni quotidiane: occasioni nelle quali è necessario avere rispetto dell’ambiente in cui ci si trova o si è ospitati.

I giochi di fine anno per la scuola primaria saranno ispirati alla raccolta differenziata dei rifiuti e verranno inseriti nell’ambito delle iniziative a carattere ecologico organizzate dal Comune di Monteforte.


EDUCAZIONE ALLA LETTURA


A) Finalità educative ed interventi L’educazione alla lettura si pone come un intervento trasversale a tutte le discipline e continuo nel tempo, poiché inizia fin dalla scuola dell’infanzia e prosegue in tutti i successivi ordini di scuola.

Si propone di favorire il passaggio da una concezione della lettura come dovere scolastico ad una lettura come attività libera, vocazionale, capace di porre l’alunno in relazione con se stesso e con gli altri.

Nell’attuale contesto multimediale il libro non è da considerare come una realtà contrapposta e alternativa agli altri “media”, ma come momento di connessione con i linguaggi verbali, come punto di ritorno e di approfondimento, come conquista nelle proprie scelte culturali, come forma di affinamento delle capacità critiche e della gestione delle proprie emozioni.

Nella scuola primaria e secondaria di primo grado gli insegnanti creano un clima pedagogico di interesse e di motivazione alla lettura, intesa come comprensione del testo scritto, come approccio ad una pluralità di testi, come abilità funzionale allo studio e come abilità autonoma di orientarsi e scegliere.

Per questo vengono creati le biblioteche di classe e scolastiche, gli angoli di lettura ed i momenti dedicati esclusivamente alla lettura individuale e di gruppo (C.M. 23-3-95 n.105).


B) Attività programmate

Vengono valorizzate le biblioteche esistenti in ogni scuola ed incrementate con nuovi acquisti.

Così pure gli angoli e le aule di lettura sono da completare o risistemare per una migliore accoglienza degli alunni nei momenti di lettura (tappeti e cuscini per i bambini della scuola primaria, con scaffalature colorate; settori di testi presentati con cartelloni motivanti e invitanti alla lettura, ecc.).

Nella scuola secondaria di I grado funziona il servizio di prestito ed è prevista la partecipazione al concorso di lettura di “Il Giralibro”.

Per tutti è programmata la partecipazione alla mostra del libro organizzata dalla Biblioteca Comunale, con il coinvolgimento degli alunni nella preparazione di disegni e cartelloni per decorare la mostra.

È stata costituita in ogni scuola la videoteca, come completamento, integrazione o motivazione all’uso della biblioteca.

La sede centrale è dotata di antenna parabolica per poter utilizzare nuovi programmi prodotti per gli alunni

Alcuni insegnanti della scuola primaria hanno partecipato nel mese di ottobre al corso di aggiornamento “Animazione alla lettura” tenuto dall’ins. Luciana Bertinato



EDUCAZIONE MUSICALE E TEATRALE


A) Finalità educative ed interventi

La Direttiva Ministeriale 12-6-97 n.365 sostiene che “l’educazione delle arti dello spettacolo è finalizzata ad integrare il modello curricolare con percorsi metodologici che sollecitino l’intelligenza critica, coniughino il momento cognitivo con quello emotivo e consentano di cogliere la cultura contemporanea, attraverso forme espressive peculiari della nostra tradizione”.

La molteplicità dei messaggi propri della società attuale rende necessario quell’approccio critico che consenta anche agli alunni di decodificare i linguaggi nuovi per cogliere e valorizzare i contenuti ed i messaggi comunicativi.

Risultano quindi importanti la conoscenza e la partecipazione ad eventi teatrali e musicali, ma sono fondamentali il coinvolgimento diretto e la produzione propria dei singoli alunni o dei gruppi, poiché solo la sperimentazione personale dei meccanismi interni di costruzione di un evento può dare la possibilità di un approccio non solo passivo e riflesso, ma critico e propositivo.

La scuola favorisce quindi in una dimensione multidisciplinare, l’educazione alla musica ed allo spettacolo teatrale, favorendo sia la dimensione partecipativa, sia la dimensione produttiva.

In quest’ultima situazione viene particolarmente valorizzata la socializzazione fra alunni ed in questo contesto trovano un’utile collocazione i soggetti più svantaggiati e meno dotati, che possono veder riconosciute le loro potenzialità inespresse.


B) Attività programmate

Gli eventi teatrali e musicali, programmati per la scuola primaria e secondaria di primo grado sono:

Alcuni docenti della scuola secondaria di I grado parteciperanno nel mese di febbraio 2005 al corso di aggiornamento “La visione sonora” organizzato dal centro audiovisivi di Verona



EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’


A) FINALITA’ EDUCATIVE ED INTERVENTI Il contesto storico-sociale nel quale la scuola italiana si trova attualmente ad operare, richiede da parte di tutti gli operatori scolastici una sempre più rigorosa e puntuale attenzione per alcuni aspetti assai preoccupanti delle vicende nazionali, che sembrano registrare una obiettiva diminuzione della consapevolezza del valore della legalità. Pertanto la responsabilità che la scuola si è sempre assunta, di educare i giovani alla società, assume oggi aspetti di particolare coinvolgimento e va concretizzata in un rafforzamento dell’educazione alla legalità, come presupposto etico e culturale di una contrapposizione decisa a tutti i fenomeni di criminalità che costituisce un’occasione decisiva per la difesa delle istituzioni democratiche e per la creazione di una condizione di vita equa e paritaria per tutti i cittadini.

Educare alla legalità significa elaborare e diffondere una autentica cultura dei valori civili.

Si tratta di una cultura che:

- intende il diritto come espressione del patto sociale tra i cittadini e le istituzioni;

- consente l’acquisizione di una nozione più profonda ed estesa dei diritti di cittadinanza ;

- sviluppa la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza, non possono considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette. Il ruolo centrale della scuola appare ancora più evidente in considerazione del fatto che essa è normalmente la prima fondamentale istituzione, dopo la famiglia, con cui gli alunni si confrontano e su cui misurano immediatamente l’attendibilità del rapporto tra le regole sociali e i comportamenti reali. Infatti per i giovani le istituzioni si presentano con il volto della scuola. E’ necessario allora che la scuola offra ai giovani l’immagine coerente di “luogo” dove i diritti e le libertà di tutti, nel reciproco rispetto, trovano spazio di realizzazione, dove le aspettative dei ragazzi nei confronti di un equilibrato sviluppo culturale e civile non vengono frustrate.(C. M. 25/10/93 n. 302)


B) ATTIVITA’ PROGRAMMATE La scuola, in quanto istituzione, gli insegnanti e gli operatori si pongono come esempio di correttezza, coerenza, trasparenza, equità e solidarietà, per costituire una quotidiana lezione di vita. Le esperienze personali e l’attualità mediatica rappresentano una fonte di approfondimento e di discussione sui valori essenziali della vita di ciascuno e della società. La vita di classe diventa quindi una esercitazione per la realizzazione di valori non teorici, ma strumentali alla vita civica e comunitaria degli alunni.

I rapporti con testimoni privilegiati della società civile, che tutelano e garantiscono la legalità, porteranno gli alunni a confrontarsi direttamente con la realtà quotidiana. Potranno inoltre essere visitate le sedi istituzionali delle forze dell’ordine per approfondire la conoscenza delle problematiche inerenti la legalità e la gestione dell’illegalità.

Nelle classi II della scuola secondaria di primo grado è programmato un incontro con i Carabinieri con lo scopo di sensibilizzare al rispetto delle regole di comportamento civile.

Inoltre è previsto un incontro serale con i genitori con la collaborazione della Città dei Bambini con lo scopo di aiutare i genitori nel loro difficile scopo












.