1. PREMESSA


Gli Istituti comprensivi nacquero nel 1994 con la legge n.97 che ne prevedeva l’istituzione nelle zone di montagna del nostro Paese.

Successivamente con altri provvedimenti legislativi gli istituti comprensivi “scesero a valle” e oggi sono diffusi un po’ su tutto il territorio nazionale.

Dati recenti fanno pensare che nei prossimi anni gran parte della scuola di base italiana sarà organizzata negli istituti comprensivi mentre la parte rimanente continuerà ad essere distinta tra Direzioni Didattiche e Scuole Medie.

Se è vero che gli istituti comprensivi sono nati “per caso” con l’obiettivo di salvaguardare la presenza delle scuole di montagna, la loro rapida diffusione, l’interesse dimostrato dal Ministero della Pubblica Istruzione, dal mondo della scuola e dalle amministrazioni locali ne hanno fatto oggi un laboratorio della scuola dell’autonomia, soprattutto per quanto riguarda le opportunità in direzione della continuità verticale (tra i diversi ordini di scuola) e orizzontale (tra scuola e territorio, famiglie, amministrazioni locali, ecc.).

Tutte le riforme che interessano o interesseranno la scuola italiana nei prossimi anni trovano negli Istituti Comprensivi un crocevia ed un campo di applicazione: la riforma dei cicli, nonostante qualche sfasatura nel conteggio degli anni, può avere nell’Istituto Comprensivo una sperimentazione già oggi; l’innalzamento dell’obbligo e l’orientamento, l’autonomia scolastica, la riforma degli organi collegiali…

Anche nella Val d’Alpone i Comuni hanno deciso di creare in vallata tre Istituti Comprensivi: uno nel Comune di Monteforte, un altro mettendo insieme i Comuni di Montecchia e Roncà, il terzo raggruppando le scuole di San Giovanni Ilarione e Vestenanova.

Gli Istituti della Val d’Alpone vengono chiamati “Comprensivi” perché comprendono (nel loro territorio di pertinenza) tutte le scuole presenti: dalle materne alle medie.

A Monteforte esiste un unico Istituto Scolastico, affidato alla ex Direttrice Didattica e comprendente tre plessi: la scuola primaria di Monteforte, la scuola primaria di Costalunga- Brognoligo (unico plesso funzionante in due edifici) e la scuola secondaria di I grado.

Al Capo d’Istituto non spetta più il compito della vigilanza sulle scuole materne non statali esistenti nel Comune, poiché hanno ottenuto l’autonomia.

Naturalmente, come in ogni cambiamento, i problemi organizzativi da risolvere non sono pochi per riuscire a far funzionare la nuova organizzazione in modo ottimale.

Il primo dato positivo di questa operazione è il miglioramento della conoscenza reciproca, del dialogo e della collaborazione tra la scuola primaria e la media, poiché gli insegnanti dei due ordini di scuola devono riunirsi spesso in collegi unitari o in commissioni di studio o in progettazione di interventi.

La Carta d’Identità del nuovo Istituto Comprensivo è il presente documento chiamato

Piano dell’Offerta Formativa” che si pone il duplice obiettivo di :

  1. individuare le attività che l’Istituto intende realizzare;

  2. rendere pubblico e comprensibile a tutta l’utenza ciò che la scuola è in grado di “offrire” per l’anno scolastico in corso.